Queste le attività previste dal nostro Istituto in occasione della giornata contro la violenza sulle donne:
Una per tutte.
Ogni donna che troverà la forza di parlare, di denunciare, di rialzarsi, lo farà anche per tutte le altre.
Ogni voce che si alzerà romperà un silenzio antico e aprirà uno spazio di libertà per chi ancora non riesce a farsi sentire.
“Una” sarà il simbolo del coraggio individuale che diventa esempio, luce, possibilità.
Nessuna da sola.
Perché la violenza isola, divide, spezza. Ma la solidarietà ricuce.
Nessuna donna dovrà affrontare la paura o la vergogna in solitudine.
Serviranno ascolto, accoglienza, comunità.
Solo insieme si potrà spezzare il ciclo del silenzio e del dolore.
Centomila unite.
Centomila come tutte le donne che ogni giorno resistono, denunciano, vivono, ricominciano.
Un numero che parla di moltitudine, di forza collettiva, di cambiamento possibile.
Unite si potrà costruire una società che non tollera la violenza, che educa al rispetto, che protegge la dignità.
Perché la forza di una diventerà la forza di tutte.
Con queste parole, cariche di forza e speranza, l’Istituto bojanese commemorerà la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, dedicando un vasto programma di attività, riflessioni e percorsi didattici rivolti a tutti gli ordini di scuola, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado.
Un percorso unitario: dalla scuola dell’infanzia alle superiori
Le iniziative — raccolte nei cantieri tematici di cinema, memoria, parole, musica ed emozioni — coinvolgeranno tutte le fasce d’età, con approcci diversificati e metodologicamente adeguati.
Infanzia e Primaria: Il Seme del Rispetto
Per la Scuola dell’Infanzia e la Primaria l’obiettivo sarà introdurre i concetti fondamentali di rispetto, gentilezza ed empatia. Le attività proposte aiuteranno i più piccoli a familiarizzare con il tema della non violenza attraverso linguaggi semplici, simbolici e creativi.
Attività principali
Simboli e laboratori creativi
Il simbolo delle scarpe rosse verrà utilizzato come punto di partenza per parlare di empatia e convivenza. Gli alunni realizzeranno sagome di scarpe rosse da decorare ed esporre nei corridoi, insieme a cartelloni con impronte di mani e parole-chiave come “rispetto”, “gentilezza” e “cura”.
Linguaggio poetico
Saranno proposte filastrocche collettive dedicate al rispetto reciproco e letture guidate di poesie tratte dall’educazione alla parità. Tra le possibili attività, la lettura e il commento di testi come Sì alla vita o di poesie di Gianni Rodari che invitano a riflettere sui rapporti familiari e sulla distribuzione del potere nelle relazioni.
Giochi e role-playing
Il percorso includerà giochi cooperativi, memory tematici dedicati ai gesti di gentilezza, quiz semplici sul rispetto e attività di gioco dei ruoli come “Io ascolto, tu parli” o il laboratorio “Quando dico no”, volto a insegnare ai bambini il valore dei confini e della difesa di sé.
Narrazione e discussione
Le insegnanti proporranno letture animate, brevi racconti sul sentirsi rispettati, storie vere adattate, come quella delle sorelle Mirabal, e discussioni guidate su ciò che significa dire no. Attraverso la narrazione, i bambini impareranno che le relazioni si costruiscono sulla fiducia e sull’ascolto reciproco.
Scuola Secondaria di I Grado: Cinema, Parole e Linguaggi
Nella Secondaria di I Grado gli studenti saranno accompagnati a comprendere il valore del rispetto, dell’ascolto e dell’empatia attraverso linguaggi più complessi, vicini alla loro quotidianità.
Attività, materiali e strumenti
Cinema e audiovisivi – Cantiere del Cinema e della Memoria
La visione critica di film e docufilm sarà uno strumento centrale. Tra i titoli proposti: Il diritto di contare, che affronta i temi del sessismo e della discriminazione razziale; C’è ancora domani, che parla di patriarcato e violenza domestica; la serie H24 che racconta ventiquattro forme di abuso nell’arco di una giornata; il docufilm È successo una volta.
Gli studenti rifletteranno anche attraverso spot istituzionali come Faccia a Faccia e La Scala del Rispetto, che mostrano i segnali precoci della violenza nelle relazioni, e attraverso monologhi di forte impatto emotivo.
Musica – Officina delle Emozioni in Musica
Le classi ascolteranno e analizzeranno brani della musica italiana che parlano di violenza, resilienza e dignità. Canti come Nessuna conseguenza di Fiorella Mannoia, Vietato morire di Ermal Meta o Mary dei Gemelli Diversi permetteranno agli alunni di esplorare emozioni, vissuti e possibilità di cambiamento.
Parole e linguaggi – Bottega delle Parole
Le attività prevederanno la lettura di poesie e testimonianze di donne che hanno superato situazioni di violenza, insieme a riflessioni sul linguaggio e sui suoi stereotipi. Saranno proposte discussioni sull’uso discriminatorio delle parole e analisi di testi come Storie di donne.
Atelier degli Strumenti e delle Azioni
Gli studenti approfondiranno le diverse tipologie di violenza — fisica, psicologica, economica, sessuale e digitale — attraverso materiali didattici dedicati. Saranno forniti strumenti per chiedere aiuto, riconoscere i segnali di pericolo e comprendere l’importanza della denuncia, anche attraverso informazioni sul numero 1522 e sui servizi di supporto disponibili.
Scuola Secondaria di II Grado: Memoria, Analisi Critica e Cittadinanza Attiva
Nella Secondaria di II Grado il percorso diventerà più complesso, con attività pensate per sviluppare consapevolezza, capacità critica e responsabilità civile.
Percorsi previsti
Visione di film e docufilm ad alta valenza educativa
Gli studenti analizzeranno pellicole come Mia, che approfondisce i temi del controllo e della manipolazione affettiva, e Le Promesse, dedicato alla storia di Elisa Bravi. Questi materiali audiovisivi permetteranno di cogliere il legame tra dinamiche relazionali tossiche e violenza di genere.
Laboratori sulle tipologie di violenza e strategie di tutela
Attraverso incontri e attività di gruppo, gli studenti approfondiranno come riconoscere e fronteggiare violenza fisica, psicologica, economica, digitale e domestica, con particolare attenzione ai meccanismi di manipolazione e dipendenza emotiva.
Approfondimenti normativi
Le classi esploreranno la normativa italiana e internazionale, dalla Costituzione alla Convenzione di Istanbul, dalla CEDAW alle principali leggi sulla parità di genere e sul contrasto alla violenza. L’obiettivo sarà mostrare come i diritti delle donne siano tutelati e quali strumenti giuridici siano disponibili.
Analisi critica di opere e testi
Gli studenti si confronteranno con testi fondamentali come Il monopolio dell’uomo di Anna Kuliscioff, per comprendere il percorso storico della disuguaglianza e riflettere sulla sua attualità.
Officine delle emozioni in musica
L’ascolto guidato di brani musicali dedicati alla resilienza e alla rinascita aiuterà a esplorare le dimensioni emotive delle relazioni e a condividere riflessioni sul rispetto e sulla dignità.
Momenti di confronto collettivo
Ogni classe avrà spazi dedicati alla discussione, al racconto e alla riflessione comune. Questi momenti serviranno a consolidare ciò che è stato appreso e a stimolare un dialogo autentico, aperto e rispettoso.
Il commento della Dirigente Scolastica, Maria Teresa Imparato
“La scuola ha il compito fondamentale di educare al rispetto, alla dignità e alla libertà, valori che devono accompagnare i nostri studenti nella crescita personale e sociale. La violenza contro le donne non è un episodio privato, ma una ferita che attraversa l’intera comunità e che può essere affrontata solo attraverso un cambiamento culturale profondo. Per questo è essenziale offrire alle studentesse e agli studenti strumenti per riconoscere i diversi volti della violenza, dalle forme più evidenti alle manifestazioni più sottili e quotidiane. Essi devono essere messi nelle condizioni di comprendere, di riflettere e di sviluppare la capacità di opporsi a ogni prevaricazione, imparando a costruire relazioni sane fondate sull’uguaglianza. In questo percorso, la scuola c’è e continuerà a esserci, con iniziative concrete, con la collaborazione dei docenti e con un’azione educativa costante. Promuovere la cultura del rispetto significa investire nel futuro e contribuire alla costruzione di una società più giusta, più consapevole e finalmente libera dalla violenza.”
Le attività dedicate al 25 novembre rappresenteranno solo una tappa di un percorso più ampio che l’Istituto continuerà a portare avanti durante tutto l’anno scolastico, con azioni di prevenzione, sensibilizzazione e formazione civica che mireranno a costruire cittadini consapevoli, capaci di riconoscere la violenza in tutte le sue forme e di scegliere il rispetto come unica strada possibile.
Durante l’anno, l’Istituto promuoverà itinerari che insegneranno ad ascoltare, comprendere e decostruire stereotipi, rafforzeranno l’empatia e la responsabilità individuale, proporranno attività interdisciplinari, analisi normative, laboratori emotivi e linguistici, affinché le nuove generazioni possano maturare un autentico senso di giustizia e tutela dei diritti fondamentali.
Scegliere il rispetto significherà preparare cittadini capaci di prendere posizione, denunciare, proteggere e costruire relazioni basate sull’uguaglianza. Sarà un percorso che renderà la scuola una vera comunità educante e un presidio di democrazia, capace di contrastare la violenza con la forza della conoscenza, della consapevolezza e della solidarietà.
La prof.ssa Martusciello, referente d’Istituto per l’Educazione Civica, ha promosso una visione unitaria e coerente al progetto, costruendo:
– percorsi verticali, calibrati su età e competenze;
– cantieri tematici innovativi (cinema, parole, memoria, emozioni, strumenti);
– materiali interdisciplinari condivisi (schede, glossari, spot, documenti normativi, poesie, testimonianze);
– azioni di sensibilizzazione trasversali rivolte a docenti, studenti e famiglie.
La docente ha curato la diffusione dei materiali, trasformando la ricorrenza in un vero laboratorio di cittadinanza consapevole. Un progetto ampio e articolato, costruito nel segno dell’educazione al rispetto, del contrasto agli stereotipi e della valorizzazione della dignità di ogni persona.








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