10 Dicembre: dall’antico Mali all’ONU – I Diritti che sfidano il tempo

Il 10 dicembre, Giornata Mondiale dei Diritti Umani, offre ogni anno l’opportunità di rinnovare questo impegno, ricordando l’adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU) del 1948, un faro di civiltà nato dalle macerie del secondo conflitto mondiale.

La Dichiarazione, composta da 30 articoli, rappresenta ancora oggi la base morale e giuridica della convivenza tra i popoli: un documento che non distingue per razza, sesso, cultura, opinioni politiche o religiose, ma riconosce la dignità intrinseca e i diritti inalienabili di ogni essere umano. Nonostante ciò, la distanza tra ciò che è sancito e ciò che è realmente attuato continua a interrogare le coscienze di cittadini, istituzioni e governi.

 

Il commento della Dirigente Scolastica Maria Teresa Imparato

“Celebrare il 10 dicembre non significa soltanto ricordare un anniversario.
È un atto di responsabilità educativa.

I diritti non sono un capitolo di un libro: sono un allenamento quotidiano alla convivenza, all’empatia, al rispetto.

La scuola, in questo, ha un ruolo insostituibile: è il luogo in cui si forma l’essere umano nella sua interezza, dove si impara ad essere cittadini del mondo.”

La dirigente sottolinea come l’educazione ai diritti sia parte fondamentale della missione scolastica: un processo che unisce conoscenze, competenze e atteggiamenti, e che invita ogni studente a sentirsi parte attiva della comunità locale e globale.

 

Un percorso storico che attraversa i secoli

Lo studio dei diritti umani non si esaurisce nel Novecento: affonda le radici nel passato, abbracciando culture e civiltà diverse.

Nel nostro percorso didattico, gli studenti hanno scoperto che:

  • già nel XIII secolo, nel Regno del Mali, la Carta di Mandé sanciva principi di giustizia e libertà sorprendenti per l’epoca;
  • nel 1215, la Magna Charta Libertatum gettava le basi dello stato di diritto;
  • nel XX secolo, documenti come Charta 77 e Charta 08 rappresentavano la voce coraggiosa dei dissidenti contro i regimi autoritari;
  • nel 1895, con il testamento di Alfred Nobel, si gettavano le premesse per il Premio Nobel per la Pace, assegnato ogni anno proprio il 10 dicembre, a ricordare che la pace è figlia del rispetto dei diritti.

Storia, diritto, filosofia e attualità si intrecciano in un’unica narrazione: quella dell’umanità che cerca la dignità.

 

Educare ai diritti: linguaggi, materiali e laboratori

La celebrazione del 10 dicembre è stata accompagnata da un ricco ventaglio di materiali e attività:

Risorse educative e laboratoriali

  • percorsi sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza;
  • schede operative per comprendere e interiorizzare i diritti fondamentali;
  • lezioni pronte sull’educazione civica e sulla cittadinanza digitale e globale;
  • analisi interdisciplinari su pace, giustizia e libertà.

Video e testimonianze istituzionali

Gli studenti hanno visionato:

  • videolezioni sulla DUDU;
  • gli interventi di Papa Francesco, che richiama alla tutela della vita e della pace;
  • il messaggio del Presidente Sergio Mattarella, che invita a difendere i diritti “in ogni circostanza”, come fondamento della democrazia.

Cinema e diritti

Due film hanno offerto spunti profondi di riflessione:

  • Mississippi Burning: uno sguardo duro sulle discriminazioni razziali negli USA degli anni ’60;
  • Il Miglio Verde: un invito a riflettere sulla dignità umana e sulla disumanità della pena di morte.

Il grande schermo diventa così strumento educativo, capace di emozionare e interrogare.

 

Diritti e doveri: un equilibrio da coltivare

Lavorare sui diritti significa anche comprendere la responsabilità personale e collettiva.
In questo senso risuonano le parole di Mahatma Gandhi:

“I diritti aumentano automaticamente per chi compie debitamente i suoi doveri.”

Il messaggio trasmesso agli studenti è chiaro: la libertà non è mai disgiunta dal rispetto, dall’impegno, dalla partecipazione. La scuola diventa il luogo dove si costruisce una cittadinanza matura, etica e solidale.

La Giornata Mondiale dei Diritti Umani non è solo una ricorrenza: è un invito a guardare il mondo con consapevolezza, a riconoscere le fragilità e le ingiustizie, a impegnarsi ogni giorno per costruire comunità accoglienti e rispettose.  Referente: Italia Martusciello