In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2025, il 16 ottobre, l’Istituto Alberghiero di Vinchiaturo – sede dell’Istituto Omnicomprensivo “Lombardo Radice-Amatuzio Pallotta” di Bojano – ha organizzato un interessante incontro-dibattito dedicato al tema della qualità dei prodotti agroalimentari e alla lotta contro lo spreco alimentare.
L’iniziativa, coordinata dalla professoressa di Scienza degli Alimenti Piera Piacquadio, ha coinvolto in prima persona noi studenti delle classi quinte, e grazie al suo intervento abbiamo riflettuto sul valore del cibo e sul legame profondo tra alimentazione, salute e ambiente.
Durante l’incontro è emerso come ciò che portiamo in tavola sia il risultato di un sistema complesso, dove entrano in gioco la sicurezza delle materie prime, il rispetto delle tradizioni, la sostenibilità e la consapevolezza dei consumatori.
Oggi, infatti, chi acquista un prodotto alimentare non guarda solo al gusto, ma anche alla sua origine, tracciabilità e impatto ambientale.
La docente ha spiegato che la qualità di un alimento si può valutare da diversi punti di vista: come quello igienico-sanitario, nutrizionale, organolettico, tecnologico e ambientale. Un ruolo fondamentale è svolto dalle etichette, considerate vere e proprie “carte d’identità” dei prodotti. Per questo è importante leggerle con attenzione, perché significa conoscere meglio ciò che mangiamo e compiere scelte più equilibrate per la nostra salute.
Il tema è stato poi approfondito anche dalla professoressa Antonella Cofelice, che ha parlato di obesità e di come questa non dipenda solo dalla quantità di cibo consumato, ma anche dalla sua qualità. Troppi zuccheri, grassi e cibi ultraprocessati, uniti alla sedentarietà, favoriscono disturbi sempre più diffusi. L’invito rivolto a noi studenti è stato quello di seguire una dieta varia e bilanciata, basata su alimenti freschi, locali e di stagione.
Un altro argomento centrale è stato quello dello spreco alimentare, uno dei traguardi più importanti dell’Agenda 2030 dell’ONU. Noi studenti abbiamo proposto alcune idee concrete per ridurlo: pianificare la spesa in base alle reali necessità, conservare correttamente i cibi e riutilizzare gli avanzi in modo creativo. C’è stato anche l’intervento di alcuni studenti che hanno raccontato di come abitualmente non consumano i cibi che non gradiscono, a pranzo o a cena e questo comporta un ulteriore spreco di cibo buono.
Alla fine dell’incontro, ci siamo resi conto che mangiare bene significa anche fare scelte consapevoli, importanti per la nostra salute e per il pianeta. Come futuri operatori del settore alberghiero, sappiamo di avere una grande responsabilità, ovvero promuovere un modo di cucinare, servire e cucinare il cibo, che rispetti le persone, le risorse e l’ambiente. Questa esperienza ci ha fatto capire che il cambiamento parte proprio da noi e da ogni gesto quotidiano che può fare la differenza.
Classe 5A – IPSEOA
ALUNNA
Aurora D’Ercole








