“Shah mat: il re è morto”, è una antica espressione persiana che evidenzia il fascino intramontabile degli scacchi, fascino racchiuso nelle epiche parole, scacco matto, che normalmente pongono fine ad una contesa incruenta, ma non per questo meno feroce. Quest’ultima è la citazione di un grandissimo campione mondiale del passato, nonché insigne matematico, tale Emanuel Lasker, che ha dominato il mondo delle 64 caselle nel primo ventennio del secolo scorso. Si tratta di un gioco millenario, oggi diffusissimo nel mondo, e che si sta sempre più rivelando come un validissimo strumento didattico per la formazione e la crescita dei giovani. Gli scacchi sono una vera e propria palestra per la mente, citazione di un altro grandissimo matematico, Blaise Pascal, e la validità della loro pratica è da tempo riconosciuta e incoraggiata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).
Il nostro istituto ha intercettato questa rivoluzione in anticipo, e grazie alla lungimiranza delle dirigenti scolastiche che si sono succedute negli ultimi anni, Antonella Gramazio, Anna Paolella e Maria Teresa Imparato, ha investito in scacchiere, orologi digitali e materiale didattico, integrando gli scacchi nell’offerta formativa. Da anni i nostri studenti sfidano il tempo e la logica seguendo i corsi pomeridiani, beneficiando degli insegnamenti di istruttori d’eccezione, protagonisti della scena scacchistica regionale, come Francesco Terzano e Antonio Petruccioli. I risultati? Straordinari. Per due anni consecutivi il nostro istituto ha rappresentato il Molise alla fase nazionale del prestigioso Trofeo Scacchi Scuola (TSS) a Montesilvano, evento d’eccellenza organizzato annualmente dalla FSI e dal MIUR. Ma la soddisfazione più grande ha il volto di un giovane campione, Emanuele Prioriello, studente della classe VA LS, che lo scorso aprile si è laureato nuovo Campione Regionale Molisano. Un traguardo che riempie d’orgoglio l’intera comunità scolastica e dimostra come i giovani sono pieni di risorse, e quando stimolati, sanno ancora stupire; scacco matto ai pregiudizi quindi, o checkmate, come dicono gli anglofoni.
Il Campionato Regionale Molisano di Scacchi 2026, organizzato dal Circolo Scacchi “Tre Fontane” si è tenuto a Sepino (CB) presso il Maglieri Restaurant i giorni 18 e 19 aprile 2026, organizzato su 5 turni di gioco a sistema svizzero con cadenza di 60 minuti più 30 secondi di incremento a mossa. Il titolo di campione regionale è stato conquistato dal nostro alunno Emanuele Prioriello tesserato presso il circolo scacchi Bojano al quale abbiamo fatto alcune domande.
Ecco cosa ci ha raccontato il nostro campione, tra strategie di gioco e segreti da circolo e torneo.
Quando è scoccata la scintilla per gli scacchi?
Il gioco degli scacchi mi appassiona sin da piccolo, quando guardavo giocare lunghe partite in spiaggia da mio fratello e mio cugino. Col passare degli anni sono arrivato a capire le strategie di gioco e a scoprire meglio questa disciplina.
Cosa si prova davanti alla scacchiera? Qual è la cosa che ti affascina di più?
Sicuramente il fatto che l’esito della partita dipende solo da te: vinci da solo e perdi da solo.
Molti pensano sia solo un gioco. In che modo questa disciplina aiuta davvero a crescere?
Gli scacchi obbligano a pensare e riflettere, due capacità che certamente aiuterebbero chiunque nella loro crescita.
Scuola e scacchi: un binomio vincente o due mondi separati?
Senz’altro un binomio vincente: a scuola bisogna sempre pensare molto prima di dare una risposta; gli scacchi insegnano a non essere impulsivi.
Giochiamo con la fantasia: se i pezzi potessero parlare, chi sarebbe il più polemico sulla scacchiera?
Il pezzo più difficile da controllare è il cavallo, non si sa mai dove possa saltare a ogni mossa!
E tu? Quale pezzo senti che ti rappresenta meglio nella vita di tutti i giorni?
Probabilmente l’alfiere: può muoversi liberamente su diagonali aperte, quindi va alla ricerca di una posizione sempre migliore.
Svelaci un segreto: hai un rituale scaramantico bizzarro o insolito prima di un torneo importante?
Non ho rituali scaramantici in particolare, ma cerco sempre di concentrarmi al massimo.
Hai spodestato il pluricampione Antonio Petruccioli, che per tre anni è stato il tuo istruttore a scuola. Che effetto fa, da allievo, superare il proprio maestro?
Il maestro Petruccioli rimane un saldo punto di riferimento; sono molto contento del risultato e continuerò a imparare dai migliori.
Sii sincero: ti aspettavi di vincere questo titolo regionale o è stata una sorpresa?
Faccio del mio meglio a ogni torneo a cui prendo parte. Il torneo regionale era pieno di scacchisti molto forti, sapevo che sarebbe stato molto difficile batterli ma non impossibile.
Qual è stata la partita più dura, quella in cui hai capito che dovevi dare il tutto per tutto?
Tutti i miei avversari si sono rivelati solidi e imprevedibili. La partita di cui sono più soddisfatto è quella contro Stefano Sorbo, un nome noto nel circolo scacchi di Campobasso.
Da quando sei il Re degli scacchi molisani, come ti accolgono gli amici del circolo?
I miei amici scacchisti si sono subito complimentati con me per il risultato raggiunto e sono molto felice di ciò.
…e i tuoi compagni di classe? Ti guardano con occhi diversi?
Anche i miei compagni di classe si sono subito complimentati, ma per il resto è tutto come prima ed è giusto che sia così.
Dietro un grande successo c’è sempre una grande dedica. A chi va questo traguardo?
La vittoria la dedico a chiunque abbia creduto in me e spero di continuare a vincere in questa nobile disciplina. Ringrazio di cuore la scuola per l’opportunità che ci ha offerto.
A cura del prof. Alessio Papa








